INDICE

  1. Introduzione
  2. Cos’è la scatola nera?
  3. Altri dispositivi obbligatori
  4. Conclusione

 

Introduzione

Come sappiamo, non è sempre facile ricostruire la dinamica di un incidente stradale. Sono tanti i “furbetti” che provano, e qualche volta riescono, a modificare a loro favore le circostanze di un incidente. Se fino ad oggi siamo dovuti ricorrere a dispositivi esterni (come le telecamere) piazzati scrupolosamente in macchina per dimostrare la nostra buona condotta alla guida, dal prossimo 6 luglio potremmo aver trovato una soluzione molto più comoda per il nostro problema.

Dal 6 luglio 2022 entra infatti in vigore un regolamento europeo del 2019, che fissa l’obbligo di installare la scatola nera, un dispositivo che raccoglierà dati potenzialmente utili per ricostruire eventuali incidenti stradali, su tutte le vetture di nuova omologazione UE.

Nonostante l’installazione di questo dispositivo sia obbligatoria per tutti i nuovi veicoli commerciali leggeri (per i mezzi pesanti l’obbligo scatterà dal 2029), nessuna paura, la norma non è retroattiva: le macchina già in circolazione prima di questa data potranno tranquillamente continuare a farlo. Spetterà al proprietario la decisione, non obbligatoria, di dotarsi della scatola nera e degli altri dispositivi volti alla sicurezza della circolazione.

 

Cos’è la Scatola Nera?

Proprio come quella degli aerei, la scatola nera, o “registratore di dati eventi”, è un dispositivo ignifugo e non diattivabile, che nelle auto sarà situato sotto il sedile del guidatore, in grado di tener traccia di una serie di parametri utili a risolvere controversie legali in caso di sinistro. In caso di incidente, infatti, la nostra amica tecnologica, sarà in grado di registrare la velocità del veicolo, l’angolo e l’inclinazione del volante, e l’intensità della frenata. Sarà inoltre in grado di registrare l’attivazione o meno dei vari sistemi di assistenza, come per esempio le cinture di sicurezza.

Il sistema scatola nera, però, non sarà accessibile ne a noi ne alle compagnie assicurative, ma solo alle forze dell’ordine dopo l’eventuale collisione dei mezzi. Può risultare fondamentale nei procedimenti legali in caso di incidente perché si possono consultare i dati raccolti fino a 30 secondi prima e 10 secondi dopo l’impatto. Dati che, in assenza di sinistri stradali, rimarranno anonimi e non consentiranno di individuare il proprietario e il suo veicolo, e saranno protetti da violazioni e abusi.

 

Altri dispositivi obbligatori

La scatola nera non è l’unico dispositivo obbligatorio introdotto dal Regolamento UE 2019/2144. I veicoli di nuova immatricolazione, infatti, dovranno essere dotati di adattatore intelligente della velocità ai limiti della strada (che potrà essere disattivato), dell’interfaccia di installazione dei dispositivi Alcolock (etilometri digitali in grado di non far partire l’auto in caso di tasso alcolico troppo alto nel sangue del guidatore), del rilevatore con avviso della stanchezza e della distrazione del conducente, dei rilevatori in retromarcia, di segnalazione di arresto in emergenza, di misure di sicurezze avanzate come la frenata automatica d’emergenze, dei sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici e dei sistemi per il mantenimento della corsia.

 

Conclusione

E’ chiaro come questi obblighi vengano messi in atto per favorire una maggior sicurezza stradale. Anche se per le macchine già in circolazione non sono previsti, è raccomandabile adottarne il più possibile. Se parliamo dell’installazione della scatola nera ci possiamo rivolgere presso le officine convenzionate con la compagnia assicurativa. Il montaggio richiede un paio d’ore e dopo le prove necessarie l’automobilista può iniziare a circolare.

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